È stato solo un sogno in una realtà che non mi piace ma che devo vivere. Devo adattarmi a questa realtà. Indossare giacca e cravatta, lavorare 12 ore al giorno, fare di tutto per essere carina, trovare l’anima gemella, sposarmi, avere almeno 2 figli, tirarli su al meglio, accompagnarli a lezione di calcetto, passare le feste in famiglia, parlare con i colleghi di quanto sia figa e perfetta la mia famiglia, andare in chiesa, andare a cena fuori e chiedere un bicchiere di vino, pensare alla chirurgia plastica per essere sempre bella e giovane, sorridere sempre, tirare avanti e...morire. Va tutto bene, devo solo impegnarmi, studiare, trovare un ragazzo, affogare lentamente dentro una vita che non è la mia. Ci sono dentro e non c’è modo di uscirne. Dopo queste giornate tutte uguali l’unica cosa che mi fa stare bene è fumare una sigaretta ascoltando punk.