Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da luglio, 2019
Che palle la mia famiglia. Mi stressa dalle elementari. Sono un po’ stufa di nascondere i tatuaggi, di raccontare che ho il fidanzato e di fingere che questo lavoro mi vada bene. Tanto non capirebbero, non hanno mai capito. Se solo sapessi dove andare e cosa fare me ne andrei. Oggi per la prima volta non sento il bisogno di tornare dove sono cresciuta. Eppure se ci penso ho nostalgia. Sarà che ho rivisto il mio cane e quindi va bene così, sarà che con Marco che mi soppprta  mi sento a casa. Sarà che sono in ferie e lontana da quel cesso di città.
Voglio tornare a casa mia, rivoglio la campagna, la natura,gli uccellini che cantano, lamentarmi di vivere in una realtà provinciale, rivoglio il mio cane, la mia stanza, il mio vero amore, l’accento simpatico delle persone, il mare a 10km, i cornetti surgelati che costano il doppio, il caffè annacquato, I MIEI AMICI, la mia cazzo di casa!!!! Mi viene da piangere cazzo. Non la reggo questa vita qua. E poi volevo fare un altro lavoro. Invece ho scelto per non scegliere. Non posso non lavorare e quindi va bene sto cazzo di lavoro, mi va bene anche perché se seguissi i miei sogni forse non guadagnerei un cazzo. Ho scelto di stare con una persona che mi ama ma con cui non ho un cazzo in comune e che non è il mio unico vero amore come il nocs. Rivoglio le mie passioni, rivoglio i miei affetti. Perché mamma e papà mi hanno fatto nascere in un posto di merda? Perché non sono nata a 400km di distanza dove conservo ancora il mio cuore??? Perche cazzo? Perché mio padre non si è trasferito...