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Visualizzazione dei post da marzo, 2019
Odio marzo, marzo mi fa pensare a lui e a tutti i bei momenti passati insieme, dai cornetti con la birra alle 4 di notte alle serate al mare, dal dormire insieme a comprare le patatine al supermercato notturno, dalle risate ai pianti, dalle canzoni dei cock sparrer al guidare con l’alba. Ne sono passati di anni, ci ho provato a scappare e a dimenticare ma la realtà è che non ci riesco. E non ce la faccio a pensare a qualcun altro, perché voglio i suoi occhi, il suo sorriso e vedere le sigarette che finiscono in una serata perché c’è anche lui. Poi vorrei un altro lavoro, vorrei il lavoro che sognavo di fare e che non ho fatto perché avevo paura di non trovare un posto dopo. Poi vorrei i miei amici a cui non ho il coraggio di dire quanto mi mancano. Vorrei indietro la mia vita. Vorrei non crescere mai, vorrei che ogni anno sia sempre “buon 2015”,vorrei la candelini con il 23 su ogni torta di compleanno, vorrei beccarmi il mal di testa sul motorino ogni cazzo di giorno, vorrei i li...
È stato bellissimo rivedere i miei amici, bere e fare le 4:30 del mattino come fosse il primo anno di università. Rivedere la mia casa, sentire l’odore e i suoni della campagna alle 4:30. È che non sono fatta per la vita in città, è che preferisco uscire e sentire l’odore dell’erba bagnata Piuttosto che vedere la vetrina di louis vuitton. A presto amici, non è un addio ma un arrivederci!!!
La verità è che mi mancano i segnali stradali appesi in casa, gli aghi cannula nelle orecchie, le feste sotto casa, il cornetto con la ceres, gli amici che dormono sul divano di casa mia, la lista delle cose da fare prima di laurearsi, vedere la strada in modalità rd  dopo il quinto cocktail. Mi mancano gli amici di una vita, quelli che sono andati via a causa delle mie scelte sbagliate , vorrei poter tornare indietro per fare la scelta giusta. E soprattutto mi manca lui, mi manca comprare cibi spazzatura di notte per mangiarli in macchina, mi manca lo schermo del telefono acceso alle 4 di notte. E si, non voglio crescere. Voglio tornare nella mia casa, con i miei amici, con il sole che splende sempre, con il caffè e il Campari del bar dell università che fa schifo al cazzo, con le 20 sigarette al giorno che dovevano essere solo le 2 sigarette di fine capitolo.