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Oggi mi sento stronza quanto mai. Mentre ero a prendere il mio aperitivo borghese con i miei colleghi borghesi è entrato un ragazzo, vendere disegni per alzare soldi per comprare chissà cosa, io l’ho ignorato, chissenefrega dei discorsi sconnessi di un tossico, non gli ho dato i 50 centesimi per il suo disegno. Ho voltato la testa dall’altra parte, come ogni persona per bene farebbe. Dove sono finita? Dove è finita la persona che ero? Quella con i capelli rovinati dalle colorazioni fatte male e in casa, quella con chiodi e spille da balia nelle orecchie, quella che scioglieva il ripieno del biscotto gelato nel caffè per fare l’eapressino freddo, quella con gli occhiali più colorati dei capelli che entrava a chiedere un cornetto alla nutella con la maglia degli oxymoron e le cuffie nelle orecchie.
Ora sono viva ma finita. Non soppprto il mio lavoro, chi mi circonda. Lotto per essere qualcosa che non sono, non bevo più il mio litro di birra al giorno, cerco di mangiare sano per buttar giù i chili di troppo che anni di cornetti alla nutella, tortillas con salsa messicana, birra e robaccia del discount mi hanno regalato.
Mi comporto come se me ne fregasse di quello che pensa la gente, ora mi importa di cosa potrebbe pensare chi mi vede andarmene in giro con la maglia dei cock sparrer e le coscione grosse, però che cazzo, mi manca la birra, mi manca la pizza per cena, i cornetti per menrenda, il panino con le patatine fritte e la salsa rosa per pranzo. Mi mancano i miei amici, fare schifo, essere quella che sono. Perché si, se il fighetto preferisce la modella che si veste bene a me che sono grassa, ho l’acne e le magliette dei gruppi punk, a me va benissimo così. Infondo non ho ancora trovato l’amore perché a me i fighetti fanno schifo, mi piacciono gli scarti. Cioè io sogno ancora i concerti, la birra, le nottate, mangiare schifezze, serate come tutta la birra che ho bevuto guardando sid & Nancy a 2 giorni dall’esame. Mi mancano le ciambelle glassate mangiare con il mio migliore amico al posto di andare a studiare. Eravamo gli scarti della facoltà, quelli che non guardava nessuno, quelli che erano rimandati ad ogni esame e senza prendersela cantavano con i punkreas “rimandato a vita io sarò “
Cosa vuoi che sia adesso la vita? Cosa vuoi che sia lavorare, mangiare sano, cercare di non fumare e invidiare la modella che t’ha fregato il ragazzo?
Cosa vuoi che sia rispetto ai pomeriggi passati alla Feltrinelli senza comprare un cazzo? Rispetto ai concerti da brivido, rispetto alle serate ubriachi di tennents a cantare mitts degli h20?
Cosa vuoi che sia rispetto a lui che esce alle 2 di notte perché i suoi non vogliono che ti frequenti? Cosa vuoi che sia una vita borghese? Cosa?

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