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Voglio tornare a casa mia, rivoglio la campagna, la natura,gli uccellini che cantano, lamentarmi di vivere in una realtà provinciale, rivoglio il mio cane, la mia stanza, il mio vero amore, l’accento simpatico delle persone, il mare a 10km, i cornetti surgelati che costano il doppio, il caffè annacquato, I MIEI AMICI, la mia cazzo di casa!!!!
Mi viene da piangere cazzo.
Non la reggo questa vita qua.
E poi volevo fare un altro lavoro.

Invece ho scelto per non scegliere. Non posso non lavorare e quindi va bene sto cazzo di lavoro, mi va bene anche perché se seguissi i miei sogni forse non guadagnerei un cazzo. Ho scelto di stare con una persona che mi ama ma con cui non ho un cazzo in comune e che non è il mio unico vero amore come il nocs. Rivoglio le mie passioni, rivoglio i miei affetti.
Perché mamma e papà mi hanno fatto nascere in un posto di merda? Perché non sono nata a 400km di distanza dove conservo ancora il mio cuore??? Perche cazzo?
Perché mio padre non si è trasferito quando ha avuto la possibilità? Perché ha deciso di rimanere qui? Perché non li, in mezzo alla campagna, in mezzo alla felicità?
E poi potevo cambiare la mia vita e scappare, avevo l’occasione pochi giorni fa per cambiare le cose, ma non L ho fatto, rifare tutto da capo e tornare a casa, riprovarci, tornare a casa, potevo cambiare città per fare lo stesso o un altro lavoro. Ma ho avuto paura.
La mia famiglia è qui, ha scelto solo di vivere nel posto sbagliato.
Qui non ho amici, non ho niente.
Forse dovrei solo pensare a lavorare per non pensare che ho perso tutto quello a cui tenevo.
Giuro che prima o poi tornerò a casa. Solo qualche anno ancora. Lo giuro. Giuro che convincerò anche i miei a cambiare città, loro amano casa, ma non hanno il coraggio di lasciare tutto e ricominciare.
Devo impegnarmi per tornare a casa più carica che mai. È una promessa.

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