Sempre la stessa storia, lavorare nei festivi, il terrorismo psicologico, quelli che provano a farti sentire una fallita buona a nulla, quelli che ti mettono i bastoni tra le ruote, l’odio profondo per quello che faccio, la nausea per il mio lavoro.
Lavoro 12h al giorno su per giù e altre 2 ore me le faccio in macchina. Poi torno a casa e sono sola. Niente amici, niente amore della mia vita che ora chissà dove si trova.
Andando a lavorare nella playlist c’erano tante canzoni che mi ricordano quando stavo con nocs. Possono passare tutti i cazzo di anni che vi pare, ma nella mia mente non c’è sta merda di adesso, c’è lui che mi porta in motorino a prendere il caffè al mare, ci siamo noi chiusi in macchina nella salita di casa sua, c’è lui che mi abbraccia in macchina mentre io guido verso casa sua. C’è che mi ha fatto il regalo più insulso e inutile che si potesse immaginare ma era proprio quello che volevo. Ci sono i suoi messaggi “scrivimi quando arrivi a casa”. E niente, non importa se sono passati 5 anni. Sono bloccata nel passato.
Essì lo so, i miei amici sono dei falliti di merda ma io li amo troppo. Meglio di questi fighetti di merda che mi cirocondano. Erano loro la mia famiglia, e lo sentivo cazzo uguali a me. Tirarmi a lucido non ha creato un’altra versione di me, trovare un lavoro non ha creato una nuova me. Sono sempre io, sempre sempre sempre.
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